Legambientiadi per promuovere il rispetto dell’ecosistema marino e per favorire comportamenti virtuosi in spiaggia. E’ questo il nucleo centrale dell’iniziativa che lo scorso 18 agosto ha visto protagonisti i ragazzi del Circolo “Rabat” di Legambiente – Agrigento e i bambini che con loro hanno animato la Spiaggia di Maddalusa. Un percorso “ad ostacoli” quello organizzato dai giovani agrigentini per parlare ai più piccoli del mare e delle sue creature. Allo scopo una delle tappe dei giochi in spiaggia prevedeva il recupero e la messa in sicurezza delle uova di tartaruga. Si potrebbe chiedere “Perché proprio le tartarughe?”, la risposta è semplice. Le nostre spiagge sono scelte dalla specie Caretta Caretta per la deposizione delle proprie uova; ne sono casi esemplari i nidi ritrovati il mese scorso a Siculiana, in provincia di Agrigento, senza dimenticare che una delle Riserve gestite da Legambiente Sicilia, La Spiaggia dei Conigli di Lampedusa, è un sito di ovodeposizione. Proteggere le uova significa garantire un futuro a una specie protetta perché minacciata di estinzione. Ma non è tutto. I ragazzi hanno voluto, con alcuni cartelloni, fare una fotografia di quella che è la situazione dei nostri mari, così come testimoniano anche gli ultimi rapporti di Goletta verde e MareMonstrum: mari poveri di pesce, alberghi costruiti sulla sabbia, il Mediterraneo pattumiera d’Europa e tesoriero di liquami non adeguatamente depurati. Questi sono solo alcuni esempi che non riguardano solo la Sicilia ma che individuavano comportamenti disseminati sul territorio nazionale che hanno messo in crisi la risorsa mare e, a cascata, anche la qualità della nostra vita. In questo senso cambiare il clima, significa cambiare lo stato delle cose, modi di fare e di pensare acquisiti e stereotipati; significa parlare di regole e di rispetto del territorio.
Le nostre coste vanno tutelate, le nostre spiagge adottate, il mare amato, perché lì si racchiude la vita e da lì nasce la vita.






























